Cosa fare con la realtà virtuale? 7 risposte da Futureland

Virtualerealta.it è stato il 9 e il 10 Novembre al Talent Garden di Milano per assistere al Futureland, un evento internazionale che ha riunito più di 400 professionisti del settore high-tech per dare insieme uno sguardo alle tecnologie emergenti nel campo della realtà virtuale, realtà aumentata, intelligenza artificiale e robotica. Con oltre 30 ore di keynote, panel e workshop, distribuiti fra la Conference Stage, Deep Dive Stage e Workshop Room, gli imprenditori, creativi e analisti intervenuti hanno contribuito, con le loro ricerche, esperienze e case study, a delineare i tratti di quella che si annuncia una vera e propria rivoluzione che si dipanerà nel corso degli anni, entro il 2025. In questo riassunto vedremo le 10 idee e spunti più interessanti emerse durante le conferenze per rispondere a due quesiti: come sarà la realtà virtuale ed aumentata, e, soprattutto, cosa fare con queste disruptive technologies.

Cosa fare con la realtà virtuale? Il gaming ha un futuro assicurato

Con il 72% del mercato delle app VR dominato attualmente dai giochi e con 70 milioni di giocatori previsti nel 2020 solo nell’ambito realtà aumentata, il settore del gaming e dei giochi in realtà virtuale fa la parte del leone come potenzialità e come prospettive di business. Come emerso nel corso dell’intervento di Lucio Staiano e di Agnese Ragucci di Shockdom, azienda specializzata in comics e cartoons, la realtà aumentata sta creando opportunità per lo sviluppo di progetti vincenti in cui la tecnologia, che si avvale di una straordinaria combinazione fra machine learning e geolocalizzazione, è declinata in senso nostalgico (come nel caso di SuperMario Bros riprodotto a Central Park – qui il video basato sul visore Hololens di Microsoft) oppure innovativo (come per Father.io, un multiplayer “sparatutto” da giocare in strada). Kris Kolo, il Global Executive Director della VR/AR Association, ha invece sottolineato l’emergere, a livello di business, negli Stati Uniti di VR Arcades, le sale giochi del nuovo Millennio già diffuse in Cina. In questi locali è possibile giocare in VR a numerosi giochi, soprattutto fra amici, pagando un biglietto d’ingresso. Una vera e propria riedizione del gaming degli Anni Ottanta.

supermario realtà aumentata

L’intrattenimento del gaming in VR e in AR potrebbe prendere due strade parallele: un’esperienza immersiva e totalizzante grazie al definitivo boom dei visori di realtà virtuale e al perfezionamento software, e un ritorno dei ragazzi nei parchi della città, sulla scorta di Pokemon Go, grazie a giochi in AR di nuova generazione.

La realtà virtuale applicata al marketing per l’analisi e la vendita

Notizia recente è l’implementazione della realtà aumentata da parte di IKEA e di Amazon per migliorare la vendita dei prodotti, ma la realtà virtuale potrebbe avere effetti ancor più dirompenti, soprattutto in fase di studio del comportamento dei consumatori. ShelfZone è un progetto di inVRsion per la riproduzione, in ambiente virtuale, di negozi come supermercati e centri commerciali. Grazie al tracciamento del movimento degli occhi e delle mani dei clienti in shops fisici ricreati in ambiente immersivo, gli store online di nuova generazione assicureranno big data ad altissima risoluzione sul comportamento, al fine di garantire una migliore esperienza, con una profondità di informazioni maggiore, e di migliorare di conseguenza le proprie performance di vendita.

foto shelfzone

La realtà virtuale può essere impiegata anche per annullare qualsiasi distanza in campo immobiliare, grazie a visite virtuali di ambienti anche lontani riprodotti a 360 gradi, e per montare virtualmente cucine delle corrette dimensioni impostando le dimensioni del proprio vano e modificando a piacimento le caratteristiche dei suppellettili.

Il VR e l’AR applicati alla medicina

Altro campo di applicazione della realtà virtuale e della realtà aumentata di grandi prospettive è quello della medicina. I consulti e le operazioni guidate da specialisti di fama mondiale potranno avvenire a grandi distanze, grazie alla trasmissione dei dati e delle immagini in tempo reale. La sostituzione della presenza fisica del professionista in ospedale con una virtuale, da casa, consentirà di ottimizzare il tempo a disposizione dei medici, che potranno seguire più casi contemporaneamente, a vantaggio dei pazienti e, indirettamente, dello stato dell’arte. In particolare la realtà virtuale applicata alla medicina è già di supporto per il training dei giovani medici. Con la piattaforma realizzata da Medical Realities il praticante può esercitarsi eseguendo interventi chirurgici virtuali, all’interno di un ambiente ricostruito a 360 gradi a 4K, e, subito dopo, svolgere dei test curati dai massimi esperti del settore.

Fare politica con la realtà aumentata

Real time politics durante la campagna elettorale è la mission di InPolitix AR Android (ma disponibile anche in versione iOS), app realizzata dall’azienda Dilium per InPolitix, start up lombarda che lavora con gli open data di parlamentari e di altri esponenti della politica italiana ed europea. L’applicazione, mostrata live in uno stand Futureland, anima i manifesti di propaganda elettorale inquadrati dalla fotocamera dello smartphone, trasmettendo un messaggio in video del candidato rivolto direttamente agli elettori. In questo modo sarebbe possibile in futuro, una volta attivato il dispositivo dal manifesto, vedere per strada uno spot sempre aggiornato in base ai fatti di cronaca e alle ultime vicende della politica, con una profondità di informazione maggiore rispetto a quella consentita dal semplice slogan elettorale. Inoltre l’accesso ai dati statistici relativi alle visualizzazioni permette allo staff del candidato di analizzare meglio il comportamento del proprio pubblico, adeguandosi in questo modo alle potenzialità riscontrate. Nel video una doppia dimostrazione.

Come fare ARte con la realtà aumentata

Alchemica Gallery è un’app in realtà aumentata sviluppata da Alkanoids, agenzia creativa di Milano. Grazie a questa applicazione, per Android e iOS, le tavole inquadrate dalla fotocamera attivata dall’app prendono vita, mostrando un contenuto grafico dinamico perfettamente integrato nel contesto dell’illustrazione. Alchemica Gallery, presentata al Futureland nel suo stand, funziona non solo nelle gallerie ma anche a casa, puntando lo smartphone ai disegni presenti nella pagina sul sito di Alkanoids.

Il binomio fra arte e realtà virtuale serve anche a dare nuova linfa alle opere e ai monumenti del passato, riportandoli, almeno virtualmente, alla loro bellezza originale. E’ il caso di L’Ara Com’eRA, progetto di Virtual Heritage curato da Zetema, ente del Comune di Roma, e Archon VR, azienda di Lugano specializzata in robotica e AR/VR. Un viaggio a 360 gradi nella storia dell’Ara Pacis e di Campo Marzio, accompagnati dall’Imperatore Augusto in persona, con 2 punti di osservazione in AR e 7 in realtà virtuale da godersi con visore Samsung GearVR. I bassorilievi del monumento, grazie a queste tecnologie, riprenderanno i loro vividi colori perduti da secoli e restituiranno chiaramente a tutti i visitatori le forme e il racconto di un periodo storico leggendario.

Migliorare la produttività e l’apprendimento: da MARKO a SuperChem VR

Il lag temporale fra lettura, interpretazione, comprensione ed acquisizione di competenza può essere superato una volta per tutte grazie alla realtà aumentata e a quella virtuale. I manuali riportanti istruzioni complesse da eseguire sul posto di lavoro possono essere trasformati in un software di realtà aumentata. Grazie ad un visore l’apprendista potrà leggere l’istruzione, esemplificata dalla grafica tridimensionale sovrapposta digitalmente alla realtà ed eseguirla in tempo reale. Un esperimento AR nel campo della logistica ha dimostrato un miglioramento del 30% della produttività: l’esecuzione guidata dell’azione richiede minor tempo rispetto alla lettura del manuale e la messa in pratica della richiesta. E per questo motivo un’azienda di Ferrara, la WeAR, ha realizzato MARKO, un software che permette a chiunque di creare un manuale tecnico in realtà aumentata senza conoscere una riga di codice. Tramite un’interfaccia semplice e il montaggio di foto e video si può generare un tutorial visivo che mostra le istruzioni tecniche inquadrando la fotocamera dello smartphone verso l’oggetto in studio.

La fase di apprendimento può essere perfezionata anche in ambito accademico grazie ad applicazioni in realtà virtuale. E’ questo il caso di SuperChem VR, un laboratorio di chimica realizzato in VR dall’Institute of Education Sciences e dal programma SBIR (Small Business Innovation Research). In questo laboratorio simulato in tre dimensioni gli studenti possono esercitarsi con esperimenti chimici senza bisogno di attrezzatura e con rischi pari a zero, con un’assistenza guidata sempre presente per dare indicazioni in tempo reale agli apprendisti sul da farsi.

La sensory reality per la cura dello stress e di malattie psichiche

L’evoluzione della realtà virtuale sarà la sensory reality, ovvero il coinvolgimento dei cinque sensi a 360 gradi. Uno degli apripista in questo campo è l’azienda olandese SENSIKS, che ha realizzato una cabina per un’esperienza immersiva unica, provata in prima persona da noi del sito al Futureland. Una volta indossato il visore VR e seduti all’interno di questa teca, parte un filmato girato a 360 gradi che rappresenta una specie di volo all’interno di una foresta. La grafica, ancora in fase beta e a bassa definizione, viene ampiamente compensata dalle sensazioni fisiche riprodotte dai dispositivi posti nella cabina, come rumori e una leggera brezza calda o fredda a seconda del luogo in cui si sta virtualmente (nella foresta consumata dalle fiamme si poteva percepire sensibilmente il calore proveniente da più punti dell’apparecchio). Nelle intenzioni del CEO e founder di Sensiks Fred Galstaun questa esperienza sensoriale ha diverse applicazioni, dal relax in centri benessere di nuova generazione alla cura dello stress, o al ripristino di equilibri mentali perduti attraverso un viaggio nel tempo all’interno dei propri ricordi più piacevoli.

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