La guida a Google Daydream, la piattaforma VR di Android

visore di realtà virtuale google daydream view

Cos’è Google Daydream?

Google Daydream è una piattaforma per la fruizione di contenuti in realtà virtuale su dispositivi Android. Il progetto Google Daydream prevede due tipi di dispositivi: un headset di supporto a smartphone Daydream ready, già disponibili sul mercato, sia un visore VR vero e proprio, in completa autonomia. Attualmente è disponibile solamente la prima tecnologia, la cui esperienza immersiva è garantita da uno smartphone Daydream ready, dal visore Daydream View e dall’app di Daydream, compatibile con sistemi operativi Android da Nougat 7.1 in poi.

La realtà virtuale di Google è supportata da smartphone progettati “Daydream ready“, realizzati con componenti in grado di ridurre la latenza delle immagini e garantire uno standard qualitativo elevato. Daydream View, più che un visore vero e proprio, è un mobile headset, con vano in cui inserire lo smartphone, ed è dotato di lenti speciali e di un controller wireless per interagire con l’ambiente virtuale. Questo dispositivo, lanciato nel 2016, rappresenta il successore di Google Cardboard. Per i visori VR standalone, come il VIVE di HTC e l’headset di Lenovo, prodotti in collaborazione con Qualcomm, occorre aspettare almeno la fine del 2017. La sfida a Facebook Spaces è quindi lanciata.

Quali sono gli smartphone Android Google Daydream – ready?

Gli smartphone che supportano la realtà virtuale di Google Daydream sono:

  • Pixel e Pixel XL di Google
  • Moto Z di Motorola
  • Mate 9 Pro di Huawei
  • Axon 7 di ZTE
  • Galaxy S8 e S8+ di Samsung
  • ZenFone AR di Asus

Questi telefoni, in fase di progettazione, hanno seguito specifiche tecniche concordate con Google per ottenere l’etichetta Google Daydream ready.

Come funziona Google Daydream e cosa si può fare?

Per utilizzare Google Daydream, per prima cosa, occorre scaricare e installare l’app di Google Daydream, che dalla release 1.7 ha mostrato decisi miglioramenti di usabilità, a partire da una più razionale disposizione della home. Aprendo l’app si accede al pannello dei contenuti VR, da scaricare da Google Play e poi da selezionare per immergersi in questa esperienza a 360 gradi. Il controllo è garantito dal controller wireless, che viene fornito insieme al visore. VRHeads.com, magazine americano specializzato in realtà virtuale, ha elencato tutte le app, gratuite e a pagamento, che attualmente sono supportate da Google Daydream: da YouTube a Netflix, dalle immagini esclusive VR delle giocate più spettacolari dell’NBA a reportage esclusivi del Guardian, la scelta delle applicazioni in realtà virtuale è pressocché infinita.

Indossando un Google Daydream View si può:

  • Guardare concerti come se si fosse in prima fila, grazie a filmati speciali già caricati su Youtube.
  • Visitare luoghi turistici ad altissimo valore storico, tramite Google Street View e produzioni collegate a questo progetto.
  • Vedere film ad altissima definizione come se si fosse al cinema, grazie a Netflix.
  • Guardare partite di calcio e di altri sport dalle panchine degli allenatori.
  • Vedere scene porno dalla prospettiva degli attori.

Com’è fatto Google Daydream View? La recensione

Google Daydream View, disponibile su Amazon ad un prezzo di poco superiore a 100 euro ma non ancora su Google Store Italia, è un supporto dal peso di circa 220 grammi, da appoggiare e serrare sulla testa, senza nemmeno aver bisogno di elastici: grazie alla leggerezza di questo mobile headset basta chiudere gli strap posti sul retro per godere di un’indubbia comodità e comfort. La scelta appare confortevole anche per i miopi che portano occhiali, in quanto Daydream View, visore realizzato in microfibra in tre colori differenti (grigio chiaro – Snow, bordeaux – Crimson, grigio scuro – Slate), evita il fastidioso slittamento della montatura lungo il naso. In bundle con l’headset, la cui autonomia è intorno alle 10 ore, è messo a disposizione un telecomando per il controllo remoto della piattaforma. L’impianto, dotato di tecnologia NFC, non richiede il collegamento fisico fra telefono e visore, in quanto il matching fra i due dispositivi avviene non appena viene inserito lo smartphone nell’apposito vano. Anche il telecomando viene configurato in modo immediato.

google daydream con telecomando

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