VR a portata di mano con i guanti per la realtà virtuale

Il passo definitivo verso la realtà virtuale si avrà solo se, accanto ai visori, compariranno altre periferiche in grado di aumentare il senso di immersione durante l’esperienza VR. Se i visori hanno raggiunto un livello già molto superiore alla sufficienza, altrettanto non si può dire dei sistemi di controllo ad essi legati: molti produttori si affidano a controller più o meno tradizionali, altri (come Oculus) hanno sviluppato joypad (Oculus Touch Controller) diversi dal solito, e ottimizzati per l’uso in VR. Tutte queste sembrano essere soluzioni di ripiego, poichè è chiaro che il fine ultimo è riuscire a svincolare gli utenti da ogni tipo di dispositivo fisico, aumentando al massimo la naturalezza.

vr glove guanti realà virtualeA livello sperimentale, e con i limiti del caso, tale risultato si è già raggiunto con i guanti per la realtà virtuale, delle periferiche per forma e dimensioni simili ai guanti tradizionali, e quindi indossabili, ma che nascondono al loro interno un avanzatissimo sistema hardware/software. I guanti VR hanno una duplice funzione: da un lato rendono estremamente più preciso e affidabile il tracking delle mani (la parte del corpo maggiormente coinvolta nella realtà virtuale), dall’altro, portano nella VR un senso fino ad ora messo da parte: il tatto.

Guanti per la realtà virtuale: com’è la situazione attuale?

Toccando un oggetto notiamo la sua presenza perchè, com’è ovvio, riceviamo un feedback tattile, riusciamo cioè a percepire la sua solidità: ricreare questa esperienza anche nel mondo tridimensionale ed etereo della realtà virtuale è uno dei princiapli obiettivi degli sviluppatori. Molti dei guanti per la realtà virtuale che raggiungeranno il mercato nei prossimi anni (se non addirittura mesi) sono dotati di un sistema di motori che, applicando sulle mani forze più o meno intense, creano il cosiddetto feedback aptico, in poche parole un tatto simulato.

Probabilmente questo sistema sarà presente a bordo anche dei guanti VR che Facebook, per mezzo della sua “delegata” Oculus, sta sviluppando da qualche tempo, ma di cui ancora si sa poco o nulla. Sappiamo, però, che sono/saranno dotati di feedback aptico due tipi di guanti VR già  in rampa di lancio: i Manus VR e i VRgluv.

Manus VR

manus vr glove virtual realityIl progetto Manus VR è uno dei più solidi nel campo dei guanti per la realtà virtuale: basti pensare che il Development Kit è già ordinabile, anche se non ad un costo accessibile a tutti (1000 dollari). Compatibili con i principali visori VR sul mercato, come HTC Vive e Oculus Rift, i Manus VR hanno il principale pregio di essere quasi del tutto identici ai guanti normali (sono addirittura lavabili), con a bordo un hardware di tutto rispetto ma poco ingombrante (l’ottimizzazione degli spazi è stata, in questo caso, eccellente). Ulteriore punto di forza dei Manus VR è la loro connessione wireless e la poca potenza di calcolo richiesta, entrambe caratteristiche che in un mondo come la VR, popolato di cavi e requisiti hardware elitari, non possono che far piacere.

VRgluv

vrgluv glove virtual realityDiverso è l’approccio alla questione dei VRgluv, che certo non somigliano a guanti tradizionali: sembrano, a dire il vero, venire da un futuro non troppo lontano, popolato di robot ed avanzati esoscheletri. Tuttavia, superato lo spiazzamento iniziale dovuto al design poco tradizionalista, si scopre che i VRgluv sono dei dispositivi estremamente interessanti: gli sviluppatori dietro al progetto hanno prestato particolare attenzione alla simulazione del tatto, tant’è che questi sono gli unici guanti (al momento) dotati di feedback aptico variabile, in grado di simulare diversi livelli di solidità. Avanzato è anche il sistema di tracking delle mani, interamente racchiuso all’interno degli stessi guanti, che non sono ancora disponibili all’acquisto, ma potrebbero esserlo al breve.

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