Occhiali di realtà aumentata: visori per un mondo reale

La realtà virtuale, si sa, è in grado di isolare completamente l’utente dal mondo esterno, catapultandolo in un universo parallelo interamente (o quasi) ricreato al computer: questa caratteristica, se in alcuni casi è particolarmente apprezzata (basti pensare al brivido dato dall’immersione nel gaming VR), in altre situazioni si rivela essere eccessiva. Per questo motivo, oltre che sulla Virtual Reality (VR), si sta puntando molto anche sulla Augmented Reality (AR), tecnologia che permette di mescolare elementi virtuali alla realtà circostante. La realtà aumentata apre scenari interessanti soprattutto nel mondo del lavoro poiché permette di accedere con semplicità ad informazioni aggiuntive mentre si è indaffarati. portando l’essere multitasking a livelli inediti. Se i visori di realtà virtuale sembrano avere un’applicazione quasi esclusivamente nel campo dell’entertainment, gli occhiali AR potrebbero un giorno migliorare la vita aiutando a risolvere problemi pratici.

ar glassesSe per la realtà virtuale sono disponibili visori più o meno ingombranti, che favoriscono il totale isolamento visivo ed acustico, per la AR sono stati sviluppati dei dispositivi più discreti, paragonabili a dei comuni occhiali da vista per forma e dimensioni. Non a caso questi device vengono chiamati AR Glasses, traducibile in italiano come occhiali per la realtà aumentata.

Occhiali per la realtà aumentata: cosa permettono di fare?

In tempi non ancora sospetti Google ha lavorato a degli occhiali intelligenti, i Google Glass: nonostante il loro debutto sia stato accolto calorosamente, questi smart glasses hanno avuto solo in parte il successo sperato, tant’è che Big G ha deciso di archiviare il progetto dopo poco più di un anno.

Più che per la loro effettiva validità, i Google Glass non sono diventati un best buy perchè i tempi non erano ancora maturi, ma ora che Realtà Virtuale e Realtà Aumentata sono parole entrate nel vocabolario di tutti, la situazione potrebbe essere diversa. Non a caso, oltre alla stessa Google, che nei mesi scorsi ha annunciato di essere tornata al lavoro sul progetto Google Glass, numerosi altri produttori hanno deciso di lanciarsi nel mondo degli occhiali intelligenti, o, per meglio dire, degli occhiali per la realtà aumentata.

ar glasses workPer non incappare nell’errore dei primi Google Glass, gli occhiali AR che verranno hanno un target ben preciso: non sono pensati per l’utente medio (che comunque potrà acqusitarli, sborsando cifre più o meno importanti), ma per i professionisti che hanno bisogno di un display (letteralmente) a portata d’occhio, in grado di dare informazioni aggiuntive mentre si è al lavoro, ma che può fare anche le veci di uno smartphone, scattando foto, ad esempio, o funzionando come delle classiche cuffie (a conduzione ossea, nel caso dei Google Glass).

Occhiali per la realtà virtuale: quelli del presente e quelli che verranno

Google Glass

google glass glasses arNonostante la scarsa disponibilità, il prezzo elevato e l’hardware piuttosto datato, i Google Glass restano tra gli occhiali per la realtà virtuale più interessanti. Sono discreti, hanno una buona batteria, ed il display, equiparabile ad un 25 pollici a due metri di distanza, garantisce una qualità dell’immagine ancora difficilmente superabile. Vantaggio innegabile dei Google Glass è poi il gran numero di risorse disponibili, così come il supporto diretto di Google e la compatibilità con quasi tutti gli smartphone (purchè non siano troppo datati). Buona anche la camera da 5 Megapixel, che permette di registare video in HD sulla memoria interna, pari a 16 GB, di cui solo 12 GB utilizzabili.

Vuzix M-100

vuzix m-100 glasses arI Vuzix M-100 sono degli occhiali per la realtà virtuale fortemente ispirati ai Google Glass, venduti ad un prezzo non troppo inferiore (1000 dollari), da cui riprendono la discrezione e le dimensioni contenute. A bordo dei Vuzix M-100 gira il sistema operativo Android, con un pacchetto di app pre-installate (Fotocamera, Galleria, Registratore Vocale) e la possibilità di scaricarne altre da un store proprietario. E’ possibile interagire con i Vuzix M-100 tramite comandi vocali o attraverso i tasti presenti sulla parte laterale, ma è data anche la possibilità di abbinare uno smartphone da usare come mouse/controller/tastiera. Non manca una fotocamera da 5 Megapixel, in grado di riprese in FullHD.

Microsoft HoloLens

microsoft hololens glasses arTotalmente diverso è l’approccio di Microsoft al mondo degli occhiali AR: i Microsoft HoloLens, infatti, non sono certo occhiali da indossare per una tranquilla passeggiata al parco. Per dimensioni, forma e “discrezione”, i Microsoft HoloLens si piazzano a metà strada tra gli occhiali e i visori VR, ispirandosi più ai secondi che non ai primi.

L’ingombro maggiore è però riscattato dal fatto che, nel panorama attuale, non esistono occhiali per la realtà aumentata superiori ai Microsoft HoloLens, dotati di una tecnologia in grado di ricreare ologammi ad alta risoluzione. Svariati sensori, quattro telecamere per l’analisi ambientale, due che lavorano in tandem per scattare foto e registrare video, sistema audio surround: non manca nulla a bordo di questi occhiali venuti dal futuro, che costano la bellezza di 3000 dollari, un prezzo alla portata di pochi fortunati.