Recensione Oculus GO, il visore VR alla portata di tutti

I prezzi dei visori VR hanno subito, negli ultimi mesi, un notevole calo: basti pensare ad Oculus Rift che, nell’ultimo anno, ha poco meno che dimezzato il suo costo d’acquisto. Del resto, rendere la realtà virtuale popolare significa innanzitutto abbassare i prezzi, così da trasformare in acquirenti i molti interessati che, per necessità o scelta, non se la sentono ancora di investire diverse centinaia di euro in un visore. La già citata Oculus ha ben capito che puntare sul contenimento dei prezzi può rivelarsi la scelta vincente per il futuro: è ormai certo che nei prossimi mesi potrebbero fare il loro debutto due visori, uno di questi, chiamato Oculus GO, acquistabile per una cifra molto interessante.

Oculus Go, la console da indossare comoda ed economica

Le differenze tra Oculus Rift e il nuovo Oculus Go sono tante, e partono dall’idea stesso di utilizzo: mentre Rift è un visore che, per funzionare, necessita di un computer a cui essere collegato, Oculus Go è un headset stand-alone, cioè un dispositivo che racchiude dentro di sè già tutte le componenti necessarie al suo funzionamento. E’ una differenza abissale, che porta i visori VR dallo status di periferiche ad essere delle piattaforme autonome e autosufficienti: in parole povere, non è sbagliato dire che Oculus Go sarà una vera e propria console, con la differenza che potrà essere indossata invece che installata in salotto.

Ovviamente, è sbagliato pensare che Oculus Go possa avvicinarsi alle prestazioni di Rift: si tratta di un visore che non andrà a gareggiare con gli headset per computer, che possono appoggiarsi ad una potenza di calcolo inarrivabile per qualsiasi sistema portatile, ma con i visori per smartphone che, appunto, necessitano di un telefono per funzionare. Oculus Go, come già detto, fa tutto da solo: sappiamo che ci sarà un processore Qualcomm a far girare il sistema, probabilmente uno Snapdragon 821, e un display  LCD  con risoluzione WQHD, pari cioè a  2560×1440 pixel; le lenti, dice la stessa Oculus, saranno di ultima generazione, per garantire un ampio campo visivo e un’elevata qualità dell’immagine. Non mancherà poi un sistema audio integrato, con la presenza di un jack da 3,5 mm per usare cuffie esterne.

oculus go experienceIl tutto, in un visore con peso e dimensioni estremamente contenuti: la sfida più grande di Oculus è stata rendere Oculus Go comodo da indossare e trasportare, oltre che molto economico. Per quanto riguarda il design, Oculus Go ricorda un po’ Daydream di Google, mentre per l’utilizzo sembra ricalcare il Samsung Gear VR: non a caso sarà compatibile con le app disponibili per Gear VR, e dal visore di Samsung  (guarda caso, sviluppato in collaborazione con Oculus), potrebbe ereditare anche il controller. In attesa di ulteriori conferme riguardo le caratteristiche di Oculus Go, arriva dal CES di Las Vegas un’interessante novità: il nuovo visore di Oculus è stato prodotto in collaborazione con Xiaomi, che ha curato tutta la parte hardware del dispositivo, lasciando ad Oculus (e Facebook) l’onere di creare software ottimizzato per il visore.

In definitiva, quindi, Oculus Go permetterà di godere di un ampio catalogo di giochi e app VR senza la necessità di avere uno smartphone compatibile con i visori attualmente in vendita; renderà possibile, inoltre, vivere esperienze social VR già disponibili per altre piattaforme, e numerose altre ancora che arriveranno nei prossimi mesi.

  • Che cos’è Oculus Go? Oculus Go è un visore VR stand-alone, che non necessita cioè di piattaforme esterne per funzionare.
  • Quando potrò acqusitare Oculus Go? Non c’è una data precisa, ma le vendite inizieranno probabilmente nella prima metà del 2018.
  • Quanto costerà Oculus Go? Oculus Go sarà uno dei visori più economici mai prodotti da Oculus: costerà infatti 199 dollari.
  • Cosa potrò fare con Oculus Go? Con Oculus Go sarà possibile giocare, utilizzare app in realtà virtuale e numerose VR experience.